LABORATORIO CLOWN Sociali RNCD

Comunità RNCD acronimoL’Associazione non profit Comunità 

promuove ed organizza un …

LABORATORIO per CLOWN SOCIALI – “DOTTI”

dal titolo

“Alla ricerca del tuo Clown…….ma se trovi qualcos’altro va bene lo stesso!”

“curato” dal: Clown Nanosecondo
al secolo Enzo Maddaloni
 
 
 
 
 
alla ricerca del tuo clown......ma se trovi qualcos'altro va bene lo stesso!IL PROGRAMMA DEL “VIAGGIO” CON PARTENZA DA PONTECAGNANO (SA) E’ COSI’ ARTICOLATO E DEVE CONSIDERARSI A DATE APERTE, A CONFERMA DELLA COMPOSIZIONE DEL GRUPPO MINIMO.

 

1° tappa:

Venerdì  – dalle ore 17,00 alle 19,30

Sabato e domenica – dalle ore 09.00 alle 19,00

2° tappa (a distanza di 5gg dalla fine della prima tappa):

Venerdì – dalle ore 17,00 alle 19,30

Sabato  e domenica – dalle ore 09.00 alle 19,00

(Si condivide il cibo che ogni partecipante porterà.)

Prevediamo di “partire” con il laboratorio clown con una composizione minima del gruppo di almeno n. 6 partecipanti, Max n. 10.

NOTA ORGANIZZATIVA: In questo senso, vi confermeremo ed in caso di numero maggiore sarà fatta una selezione minima sulle motivazioni, e ciò fatto salvo ripetere l’evento appena possibile. Non sono ammesse assenze ed il gruppo si costituisce già il primo giorno d’inizio, non è possibile subentrare successivamente. Età minima 18 anni, massimo 110 anni, se accompagnati dai genitori.

DOVE SI FA?

Pontecagnano (SA) – ciò fatto salvo un luogo diverso che sara’ concordato in base alla composizione del gruppo.

Obiettivo del progetto:

Integrare il Gruppo di Clown Sociali “Dotti” della nostra associazione per potenziarne le attività. Il Laboratorio è propedeutico  ad un ulteriore percorso formativo per poter operare in ospedale in rapporto alle successive tappe qui sotto indicate, per cui non sono ammesse assenze e sarà avviato – come già detto – con un  min 6/max 10 partecipanti di età min 18 anni/max 110 anni se accompagnati dai genitori.

QUANTO COSTA?

La nostra è un associazione non profit e di volontariato sociale, quindi non lucrativa. Prevediamo in ogni caso da parte dei partecipanti un contributo spese nella qualità di “Socio Sostenitore”,  per “sostenerci” (anche se i clown sono “insostenibili”) nelle attività di promozione sociale e nei progetti di comico terapia che prevediamo di realizzare in futuro e/o già in corso. Nel link qui del nostro blog “bilancio sociale” (in progress) potrai leggere quello che abbiamo realizzato fin’ora.

LE RICHIESTE DI PARTECIPAZIONE DEVONO ESSERE INOLTRATE A:

info@radunonazionaleclowndottori.org 

ALLEGANDO IL MODULO DI CONSENSO INFORMATO CHE PUOI SCARICARE CLICCANDO QUI SOTTO:

modulo di prenotazione e consenso informato  clown

(N.B. Non dimenticare di allegare il modulo di consenso informato alla tua email di prenotazione, con riferimento a questo annuncio).

Sarà data conferma di accettazione ad ognuno, con tutte le indicazioni per la vostra effettiva partecipazione e con l’indicazione delle date effettive che saranno concordate.

Per ogni INFO e Contatti:

info@radunonanzionaleclowndottori.org 

Coordinamento e programmazione attività:

Clown Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni +393384122630 

(N.B. Siamo volontari, a volte siamo of line, nel caso fateci un sms con il vostro nome e motivo della chiamata, vi ricontatteremo noi appena possibile. Ci trovate anche su facebook “RNCD COMUNITA”, grazie)

APPUNTI DI VIAGGIO:

“Il viaggio che qui vi propongo di fare con la mia moto del tempo “Alla ricerca del tuo clown …… ma se trovi qualcos’altro va bene lo stesso!” è il viaggio dell’eroe: il bambino, l’orfano, il martire, il viandante, il guerriero, il mago ….. il folle. Il Clown è l’unico che potrà prendervi per mano ed accompagnare nel luogo più bello della vostra vita neutralizzando il vostro pensiero: “il pensiero è freccia, il corpo è cerchio”. Il cerchio del Clown Scemano (nella tradizione dei nativi d’America) è un viaggio di conoscenza di sé e dell’altro (a specchio). Il pensiero è illusione, la realtà è il vostro corpo. Il Clown è animale: asino, scimmia, gabbiano o ranocchio e potrà farvi contattare il vostro corpo e farvi toccare la vostra realtà.  Il Clown quindi come trattamento di bellezza. Il Clown è una “plastica interiore”, vi farà apparire e sentire più giovani per fare onore così alla grande intuizione di un grande uomo: “c’è sempre tempo per avere un infanzia felice”. Il clown fa semplicemente un operazione di riciclaggio di tutte le nostre preoccupazioni in “elain vitale”.  Il tuo Clown ti farà spianare le “rughe” ..dell’anima e del volto. Il volto, le maschere? Si quelle che ci accompagnano per tutta la vita e che siamo costretti a metterci e che non riconosciamo. Il Clown non è un personaggio, non è una maschere è uno stato di grazia: è la nostra autenticità! Il clown sMASCHERA, le maschere e mette in luce le nostre parti ombre, con le quali possiamo iniziare a giocare, ridere di “se”, nel paradosso! Il clown è la scintilla negli occhi di coloro che sono protesi nel futuro e si aspettano serenamente ancora molte cose. Il clown non guarda con gli occhi ma con il suo naso. Arriva prima il naso e poi gli occhi. Si il naso il terzo occhio, l’occhio del cuore, per questo è rosso. Miglioramento della comprensione del “se” (si senza accento perche é congiunzione nella relazione con gli altri, nel contesto dell’attività di presa in cura dei pazienti attraverso anche la modalità di coping del clown. La pratica del Clown è una mediazione corporea che può essere considerata “fuga e/o lotta” allo stesso momento. E’ certamente un affidare al Clown (alla sua follia) l’uscita dagli schemi per recuperare i bisogni di libertà e il mistero dello stesso senso della vita per ognuno di noi. I bisogni di libertà per soddisfare quelle espressioni più belle della nostra umanità: la rabbia, la tenerezza, la tristezza, la gioia, l’amore. Il Clown prima di “prendersi cura” degli altri si “prende cura di se” (si senza accento), per congiungersi all’altro e specchiarsi in lui. Solo cosi il clown può sorridere con il mondo. Il mondo della precivilizzazione!” 

Clown Nanosecondo, al secolo Enzo Maddaloni

CONTENUTI:

Il percorso “pedagogico del mio clown” si struttura su diverse fasi e passaggi sperimentati da tempo e frutto di undici anni di esperienza sul campo da parte del Clown Nanosecondo. L’attività fatta in prima persona sul campo sia pratica, che organizzativa, che strutturale dello stesso percorso formativo o meglio di facilitazione che qui si propone non nient’altro che il frutto di un esperienza personale oltre ad un aggiornamento in progress presso altre “squole” di clowns di provata esperienza, oltre alla continua supervisione interna operata dalla nostra associazione sulla visione del clown sociale proprio in rapporto alle diverse esperienze nell’attività e nei diversi contesti sociali dove operiamo. Il laboratorio “iniziatico” si struttura in prima istanza con movimenti/attività finalizzati alla scoperta e promozione di un “possibile” cambiamento/evoluzione delle persone, rispetto alla visione della propria realtà attraverso gli occhi del clown (ops.. del naso del clown: il terzo occhio).

IL VIAGGIO:  Il Viaggio è articolato su cinque giornate per un totale di 42 ore di effettiva esperienza pratica e di apprendimento di alcune tecniche di comunicazione verbali e non verbali, di spazio scenico basi del clown oltre ad una base teorica che sarà supportata anche da un indirizzo di lettura con una specifica bibliografia. Ciò consentirà ad ogni partecipante di avere una visione chiara, sia del proprio essere clown, che dell’approccio scientifico – pratico della comico terapia proprio a partire dal prendersi “cura di sé” (M. Heidegger) e attraverso la cura di “se”, trovare il proprio clown per potersi prendere cura dell’altro!! ..Ma, se trovi qualcos’altro va bene lo stesso! 

Smekerella & MisterNoLE TAPPE: Il percorso formativo “IL VIAGGIO…alla ricerca…” che si propone qui non si esaurisce con i due appuntamenti, ne tanto da titolo per utilizzare il proprio clown in una corsia di ospedale, ma come specificato è iniziatico e dovrà continuare supportato dai clown esperti attraverso le seguenti tappe o fasi di attività, sia pratica che teorica e di supervisione. Le tappe prevedono una specifica cadenza ed impegno con ritorni in formazione programmati dall’associazione:

1. palestra clown in strada: si possono prevedere anche più uscite in rapporto alle esigenza di verifica che si richiedono per ogni singolo clown, da parte del formatore e dei tutor. Va considerato che qui si introduce un processo di autovalutazione da parte di ogni singoli clown con l’obbligo di discussione in gruppo dei propri vissuti, almeno una volta al mese o quando si riterrà necessario dallo stesso gruppo. La modalità di incontro sui vissuti sarà quella del cerchio nel quale si CONDIVIDONO alcune INTENZIONI: ognuno parla per se, sospensione di giudizio; si ascolta in silenzio e non si interrompe; si parla con il cuore; la riservatezza, “non si parla tra i cespugli”. Perchè? Ma, siamo tutti maestri, ed ognuno di noi può insegnare qualcosa all’altro! Si cresce insieme e si fa tesoro dell’esperienza di tutti;

2. attraverso la modalità del cerchio si attua la supervisione dei vissuti per verificare sia le modalità di intervento acquisite nel percorso esperienziale, sia del laboratorio, che “in strada” e quindi nei diversi contesti sociali. In genere le “uscite in strada” si organizzano come associazione nei contesti dove spesso siamo chiamati a promuovere gli scopi sociali della nostra associazione: feste, manifestazioni, sagre, passeggiate clown in città, abbracci liberi, ambulatori di coccole,  ecc; l’esperienza sarà oggetto quindi di “autovalutazione” nel gruppo sia per la definizione dei ritorni in formazione per il singolo sia per il gruppo stesso. Va considerato che il lavoro in itinere che qui si propone di fare, in ogni caso, non è mai solo sul singolo, ma sull’intero gruppo che si è costituito nel laboratorio clowns e ciò per garantire il lavoro futuro in coppia (augusto-bianco) dei clown volontari impegnati nell’attività di corsia in ospedale;

3. ritorno in formazione clown (un fine settimana a metà percorso o più in là);

PICCOLI FIORI NASCONO AD ARIANO, INNAFFIATELI!4. ritorno alla palestra clown e percorso esperienziale sempre nei diversi contesti elencati al punto 2;

5. ritorno in formazione per gli approcci specifici dell’intervento clown in ospedale e contenuti teorico/pratico della comico terapia elementi base di: PNEI (Pisco Neuro Endocrino Immunologia); Psicologia dell’età evolutiva e pedagogia dell’approccio clown in ospedale; la morte e il morire, accompagnamento alla morte; appunti di Biologia Totale (rapporto tra pensiero emozioni ed organi e i suoi conflitti biologici), per tutti gli argomenti saranno consigliate lo studio di alcuni testi di riferimento; bibliografia; testi specifici;

6. informative obbligatorie sulla sicurezza e prevenzione D.Lgs 81/2008 (nei luoghi di lavoro) ed elementi base di igiene ed organizzazione ospedaliera;

7. definizioni organizzative per un progetto clown in ospedale;

8. varie ed eventuali.

Il gruppo sarà seguito e supportato nel corso delle varie tappe direttamente dal facilitatore, dai tutor e/o da clown esperti della nostra associazione e che hanno seguito il gruppo fin dal primo momento del percorso formativo. Va considerato che l’impegno che qui si richiede almeno nella prima fase di sviluppo di ricerca del proprio clown può durare anche diversi mesi e ciò in rapporto all’esperienza acquisita dal singolo e dal tempo volontaristico che egli mette a disposizione dell’associazione e del gruppo e dalle occasioni di esperienze che si realizzeranno nel tempo “palestra clown”. Il lavoro sul singolo partecipante (è da considerarsi in maniera soggettiva in rapporto all’esperienza) per poter essere poi ammessi all’attività specifica in una corsia di ospedale richiede infine l’adesione alla associazione come “socio ordinario volontario” per garantire gli obblighi di legge in materia di copertura assicurativa (Infortuni ed RC), obbligo a carico dell’associazione proponenete il progetto di comico terapia.

Va considerato che confrontarsi con il dolore degli altri non è cosa semplice se prima non ci si confronta con i propri. La struttura del nostra laboratorio, ripetiamo, è il frutto di una lunga esperienza e ricerca “individuale” e “comunitaria”, che si pone l’obiettivo di far comprendere bene qual’è la differenza tra i diversi approcci clown: circo, strada, teatro e quindi sociale e/o “dottore”. In questo senso speriamo di riuscire a tutelare e garantire tutti e farvi provare in tutta tranquillità e sicurezza le “MAGIE GENTILI” che il clown, e cosi ognuno dei partecipanti all’esperienza, potrà offrire a “se” stesso ed agli altri.

Comunità di Clown & Sognatori Pratici

(l’iniziativa è non profit)