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Nei giorni scorsi ero in “…vacanza intorno ad un filo d’erba”, nel Parco Nazionale del Pollino in Basilicata, per la precisione a Calvera (PZ), il paese dove è nata mia moglie Gilda e che ormai frequento dagli anni ’80.

“Sono i paesi arresi… delle bandiere bianche… o delle frane ….” come ci racconta nel suo bellissimo libro “Geografia commossa dell’Italia Interna” il mio caro amico Franco Arminio.

Eppure oggi qualcosa si sta muovendo, sento anche e nonostante il covid, che la gente, ma in particolare i giovani, pian piano stanno ri-tornando al paese per re-inventarsi qualcosa e ri-viverci. 

Il virus ci sta facendo aprire gli occhi?

Si può tornare a vivere in questi paesi e luoghi meravigliosi?

Parlando in questi giorni con Rosario, un giovane cugino di mia moglie, mi ha detto: “…ho lavorato in diverse città del nord italia ed ultimamente a Roma per diversi anni in un impresa edile, facevo l’impiantista idraulico. Il problema e che la mattina per andare a lavorare ero costretto a fare due ore minimo nel traffico se mi andava bene e idem al ritorno a casa. Si certo guadagnavo abbastanza bene ma a in una città come Roma, non ci vivi certo come meno di 2500-3000 euro al mese, se  pensi anche di far famiglia, ed io non ci arrivavo mai a questa cifra, anche se lo stipendio non era male. Insomma, ogni mattina era un viaggio tra tubi di scappamento con una vita dedita al lavoro. Svago si, ma anche qui file interminabili con costi elevati. Insomma alla fine, il più delle volte, il fine settimana preferivo trascorrerlo in casa. Dopo averci pensato un po, me sono tornato al paese. Ho ripreso a fare anche qui il mio lavoro, certo guadagno di meno, ma qui mi bastano. Si anche qui faccio ore in  macchina per raggiungere a volte il mio posto di lavoro, ma almeno le faccio tra gli alberi e nei boschi, all’aria aperta e senza stress da traffico. I fine settimana poi che dire: i boschi , la campagna e tutto il resto qui ti da svariate possibilità di svago. La scelta che ho fatto, da un po di mesi, di ritornare qui al mio paese è certamente stata dettata dalla qualità di vita che mi si offre vivere in questi posti e, certamente, lo stato di salute se ne avvantaggia. Insomma, al di la dei soldi più o meno che puoi guadagnare, mi sono reso conto che qui si vive bene. Cosa mi manca qui? Beh! si,… una compagna che voglia fare la mia stessa scelta di vita. Vivere tra le colline e i boschi del mio paese Calvera (PZ) nel Parco Nazionale del Pollino.”  Non posso che augurartelo Rosario. 

P.S. Nel caso di ragazze  interessate – età 25/35 anni – contattatemi che vi do i suoi recapiti, è un bel e gentile ragazzo. (N.B. Agenzia Incontri Provvisori Paesologici Nanos – no profit) 

E’ così, ho pensato che dovevo fare un dono ai Cittadini di Calvera ed ho scritto questa lettera: 

Pregiatissimo Signor Sindaco Comune di Calvera (PZ)  Pasquale Bartolomeo

Innanzitutto mi presento: Come volontari dell’associazione Comunità RNCD di solito, realizziamo “giro visite e ambulatori di coccole” nelle corsie degli ospedali”.

Come presidente della nostra associazione mi sento figlio anche adottivo del suo paese almeno per il semplice fatto che molti anni fa ho sposato Gilda L.V. nata in Contrada Vallina e dove resterò fino a fine mese in vacanza “intorno a un filo d’erba”.

Per l’occasione mi fa piacere proporle un nostro piccolo spettacolo clown dal titolo: “IL CIRCO di CAMPAGNA” da potersi realizzare nella piazza del municipio con le misure di distanziamento previste dalla fase covid in corso e rivolto sia a piccoli che grandi cittadini del Comune di Calvera.

Una delle giornate utile per noi potrebbe essere o sabato 22 o domenica 23 agosto con orario spettacolo in piazza dalle ore 19,00 alla 20,00 (durata circa un ora +/-) aperto a piccoli e grandi.

In attesa di necessari riscontri Le porgo i più Cordiali Saluti.

Enzo Maddaloni – Presidente Comunità RNCD

E’ così, dopo aver saputo che il sindaco si sposava proprio in questi giorni rivolgendogli i più fervidi auguri di buona e serena vita matrimoniale, abbiamo ricevuto pure tutte le autorizzazioni, con tutte le firme ed i timbri ed il metro per mettere in atto tutte le misure di distanziamento fisico, ma non certamente emotivo: 

infatti, e’ stato un abbraccione anche se a distanza che merita un particolare ringraziamento:

ai nostri soci volontari: clown roberta maturo e carmine pinto –  che sono riusciti a venire a Calvera last minute – per avermi dato una mano, i piedi etc ;

a stefania pennella per il supporto organizzativo insieme ad altri amici e amiche – mi scuso se non cito ma non ricordo tutti i loro nomi – per la ottima riuscita dell’immaginifico evento. 

Un grazie al Sindaco ed a tutti i Cittadini di Calvera (PZ)

per loro ACCOGLIENZA.

SPERIAMO DI AVER OFFERTO QUALCHE ORA DI SVAGO E SPENSIERATEZZA A TUTTI!