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Oggi mi ha scritto il mio angelo custode Mercuzio e mi ha detto….attenti al gorilla!!!!!!!

…oggi mi sono accorto di essere un gorilla…… Sono diverso dalle altre cose viventi, diverso dagli alberi e dalla neve, più simile al fuoco, più simile all’autunno che all’estate….. Faccio parte del silenzio della foresta… …ho imparato …. a sentire oltre alla falcata e alle parole degli altri animali e dell’uomo in particolare anche il ritmo del cuore e del fiato a misurare la loro paura, la loro infelicità, il loro dolore….. ……a capire se sono troppo giovani o vecchi per lottare, vivere e se sono pronti alla morte…. Io li guardo annoiato ,distaccato ,lento ,assente alle loro ansie e saggio nel mio equilibrio naturale .Io penso tenendo gli occhi aperti…Io sono antico e conosco l’ombra che porta via la luce con la morte, la vita che dona la libertà ai paurosi, curando i miei cuccioli insegnando a mettere fine alle sofferenze dei deboli……e malnati Vivo confronti equilibrati dignitosi con tutti gli esseri della foresta… Ho imparato ad ascoltare il suono impercettibile che affiora dal silenzio, un ramo che scricchiola, e cadeva sulla neve con un tonfo distante , calcolare il tempo e il suono , il verso di un eccello o il fruscio delle ali all’atezza delle orecchie, il grattare di un insetto dal profondo di un albero .Ho un ascolto selettivo dei rumori che sento solo quando non mi occorre sentirli, come se sapessero che possono farsi sentire proprio perché non li ascolto…che non mi distraggono dal azione delicata e vitale…. Guardo con compassione gli uomini che mi scimmiottano avanti…è lo sbaglio che fanno sempre “i più forti e più intelligenti”. Credono di potermi scoraggiare mostrandosi agguerriti e decisi scacciarmi. Ma la loro aggressività inibita, le loro paure compresse, i loro dolori sofferti non fanno che accrescere la mia voglia non di abbatterli….o spiegargli la vita ma io ho rinunciato volontariamente alle parole perché mi distraevano dal vivere ….. e allora ho imparare a simulare negli occhi lo spettro e la paura del confronto ,dello scontro e li guardo con compiaciuta assenza e con tanta compassione…….

Ciao  Mercuzio, quando scendi qua giù? Ho bisogno di parlarti un po’…!!!

Sai anch’io mi sto chiedendo, ma……

“CON LA SCOMPARSA DELL’UOMO, IL GORILLA AVRÀ QUALCHE SPERANZA?”

“ISHMAEL” DI DANIEL QUINN PDF