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2010, 2011, 2012, per  il terzo anno la nostra associazione è stata impegnata a collaborare con l’Associazione “Parco del Cilento” Centro Studi “M.Franciulli Battagliese” www.csmfb.it, per le proposte di esperienze formative rivolte a studenti di Istituti Liceali con indirizzo Pisco–Pedagogico, nella splendida cornice del Villaggio Le Palme www.villaggiolepalme.it  di Ascea Marina (SA).

Due le sessioni che si tengono quest’anno, la prima dal 22 al 26 aprile 2012 e la seconda dal 2 al 5 maggio 2012 dal titolo: “Animali e qualità della vita”.

Il programma della 1^ sessione si è concluso (oggi 26 apirle 2012) ed ha visto impegnati oltre cento studenti. E’ stato fitto di incontri studio con seminari: di musico terapia; riabilitazione equestre; incontri per l’integrazione dei soggetti con disabilità e seminari esperienziali sulla comico terapia.

Qui potete visionare alcune immagini della 1^ sessione 2012:
http://www.csmfb.it/documenti/video/CorsoFormazione/18primasessione.mpg

Molto bella l’esperienza di incontro fatta dal clown Nanosecondo, Caramella e Allunata con più di 80 studenti, provenite da città della Campania e altre regioni.

La 2^ sessione in programma dal 2 al 5 maggio 2012 è stata ancora più impegnativa, per il numero maggiore di alunni e “seminari” che hanno visto impegnate in contemporanea anche i nostri Clown Caramella e Allunata insieme a Clown Nanosecondo.  Anche quest’anno abbiamo ricevuto apprezzamenti sia dagli alunni che dai professori.

Qualcuno di loro mi ha chiesto: “ma che c’entrano i clown con la riabilitazione equestre?”

Risposta facile! Ho spiegato loro, tra l’altro, che: il clown più che aspettare che il mondo animale si rifletta in lui, scopre l’animale dentro di sé, osservando poi l’effetto che ciò fa su di lui ritornato “animale” nel mondo. Il clown in passato saliva anche sui cavalli. Nel circo equestre c’erano i cavallerizzi e fu proprio il primo che cadendo offrì al mondo (pubblico) il suo fallimento, facedo ridere tutti. Le sue fragilità così divennero la sua forza. Quindi in particolare con i cavalli e con il circo equestre il clown ci va a nozze!

Il clown vivendo la sua “animalità” vive la sua condizione di “precivilizzazione” riconsiderando le reazioni del mondo (tutto), altrimenti si imprigionerebbe da solo.

Nel corso dell’esperienza sono stati diversi i momenti molto belli nel vedere, anche se abbozzati, nascere dei piccoli clown. Una ragazza diversamente abile (negli arti) ha giocato ad essere un animale ”fuoristrada”. Si è scoperta così a camminare sulla terra sconnessa di un campo, meglio delle altre sue compagne di classe, ridendo a crepapelle della sua migliore prestazione nel camminare più veloce di loro per sentieri “sconnessi”. Magico è stato quando invitando a muoversi nello spazio come una foglia che cade, un po’ tutti hanno trovato difficoltà, perché non sapevano come si muove una foglia quando cade da un ramo, salvo poi, girarsi a guardare una loro compagna che, recuperata una foglia nel giardino vicino, tenendola tra le  mani davanti a se ad una certa altezza la lasciava cadere imitandone il movimento, accompagnata in questo da un altro studente che alle sue spalle “copiava” il suo movimento. Oppure, cogliere la fragilità dell’imbarazzo di scoprirsi timidi tanto da entrare fino a nascondersi nel sipario, oppure a fare fossi per terra con i piedi, e così, poter ridere di sé o meglio con “sé”.

Così si resta trasparenti e privi di condizionamenti (maschere) della “civilizzazione” e come un “primitivo”, come un “bambino” imita il mondo senza più paure, facendo la caricatura di se stesso, così il clown crea la sua solitudine, come tutti gli animali e il loro mondo. Così il clown può cogliere la purezza del divino ch eè in lui, e più che specchiarsi nel mondo diventare lui mondo.

Per questo, ci siamo chiesti: ma quanto a questi ragazzi/e oggi manca lo sguardo sul mondo?

nel frattempo potete voi guardare anche qui alcune immagini della 2^ sessione di maggio 2012:
http://www.csmfb.it/documenti/video/CorsoFormazione/18secondasessione.mpg