Anche quest’anno siamo stati invitati come associazione Comunità RNCD e personalmente ho avuto il privilegio di partecipare al 17° MITING promosso ed organizzato anche quest’anno dall’Associazione “Parco del Cilento” e Centro Studi “Maria Franciulli Battagliese”. Purtroppo gli altri clown erano tutti impegnati.




L’Associazione cilentana, sempre impegnata nel sociale, anche quest’anno ci ha offerto la possibilità di incontrare tantissimi giovani studenti (tutti in una volta) provenienti da diversi Istituti Sociali e Psicopedagogici della Campania e della Puglia, per poter partecipare anche loro ad attività ed esperienze formative di alto contenuto, programmate nell’ambito del 17° MITING 2011 “Animali e qualità della vita”, che si è svolto nella splendida cornice del Villaggio “Le Palme” www.villaggiolepalme.it di Ascea Marina dal 27 al 30 Aprile 2011.


Le attività previste in queste giornate sono state:

– la Riabilitazione Equestre (comunemente conosciuta come Ippoterapia);

– la Comicoterapia;

– la Musicoterapia

– l’Arteterapia;

– le Problematiche adolescenziali.


Un’esperienza unica e bellissima e sono grato a tutti della possibilità ricevuta di incontrare oltre 180 ragazzi e ragazze per una “lezione di clown” a gruppi di 30/40 “alunni/e” per due ore consecutive. E’ stato molto faticoso a dire il vero. Quattro incontri ripetuti nella stessa giornata e due la mattina successiva forse sono un pò troppi per la mia non più tenera età. Ma ce la sono fatta.

A differenza dell’anno scorso che il nostro incontro è stato più rivolto alla conoscenza degli scopi sociali e della figura in genere del clown dottore, oltre a far provare a qualcuno dei ragazzi/e partecipanti il proprio clown con: “prova il tuo clown”, quest’anno ho voluto farli entrare in un luogo “sacro” il loro corpo facendoli sedere dentro per ammirare la terra da un’altro punto di vista, quello del proprio clown.


Nelle due ore che ho avuto a disposizione per ogni gruppo, ho fatto fare un esperienza sul rapporto che c’è tra il corpo, l’animale che è in noi, il clown e la madre terra e quel che c’è sopra di essa, cercando di spiegarne i legami ed motivi attraverso proprio una “scomposizione” del nostro corpo, ponendo in evidenza la sua parte animale e spirituale e quindi di uomo intero. Il concetto di sacralità legato quindi non ad un dogma ma all’essenza stessa della natura umana il vuoto.


“Il pensiero è freccia, il (sentimento) corpo è cerchio” (parafrasando una metafora della poetessa russa i Marina Cvetàeva).


Positivi i commenti finali e grande entusiasmo tra i ragazzi ed i professori presenti e partecipanti alla esperienza.


Spero cosi che tutti abbiano potuto comprendere meglio qual’è il lavoro di “ricerca” che c’è dietro ad ogni clown “dottore”, e come i motivi a base della comico terapia e del lavoro che il clown va a fare devono essere prima rivolto su se stesso nell’atto del “prendersi cura” di sé (se , senza accento per me) prima che degli altri.


Grazie di cuore a tutti per l’opportunità che ci è stata offerta per promuovere anche quest’anno la via del cerchio.


Qui il programma della tre giorni in dettaglio:


http://www.csmfb.it/documenti/convegni/2011/Depliant17.pdf